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Non è stato facile quando, agli inizi d'agosto, noi dipendenti ci siamo resi conto che le difficoltà dell'azienda per cui lavoravamo si stavano aggravando e che la prospettiva di perdere il posto di lavoro diveniva concreta e imminente.
Eppure, dal “di dentro” del ristorante vedevamo che i tanti sforzi e sacrifici cui ci eravamo sottoposti stavano maturando i loro frutti, in primis lo si vedeva attraverso la soddisfazione dei clienti, per poi passare alle gratificanti esperienze del Festival di Majano con i nostri “laboratori del gusto”, del progetto Interreg-Comunità Collinare sulla troticultura cui abbiamo collaborato, della prima edizione di Calici di Stelle in San Daniele promossa dal Movimento Turismo del Vino, dalla continua richiesta di catering e prenotazione di eventi presso la nuova sala del ristorante.
Fu così che passammo il ferragosto ad analizzare il dossier “Cantinon”, era nostra intenzione “rientrare” dalle ferie con in mano un businessplan minuzionso, ben calibrato e pensato per poter presentare alla proprietà de “AL CANTINON” una proposta concreta e credibile di rilancio del ristornate, e così fu.
Ai primi di settembre eravamo pronti a compiere il grande passo, a divenire imprenditori di noi stessi ed a farlo in una maniera del tutto speciale, costituendoci Cooperativa Sociale di Inserimento Lavorativo. Eravamo infatti stati “contaminati” dall'esperienza di altre realtà cooperative che, combinando imprenditorialità, solidarietà e recupero sociale, integravano o reinserivano nel mondo del lavoro persone in stato di svantaggio sociale o psico-fisico attraverso la creazione di posti di lavoro in settori definiti normali o ad alto valore aggiunto.
Noi abbiamo quindi deciso di seguire il loro esempio, e di offrire occasioni di lavoro altamente qualificate nel settore della ristorazione, della ristorazione di qualità in una località, quella di San Daniele del Friuli dove Qualità si scrive con la “Q” maiuscola.
E' nostro preciso impegno, nonché mission sociale, collaborare con chiunque intenda promuovere l'integrazione delle persone svantaggiate nel tessuto produttivo locale ed è nostro desiderio riuscirci portando avanti allo stesso tempo la promozione dei nostri prodotti tipici offrendo ai nostri ospiti un servizio attento, gentile e professionale, sperando di far capire loro, che il nostro territorio è patria di sapori e genti uniche, legate a filo doppio ad una tradizione centenaria.
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